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Il Kawablog

del Kawaliberty e del suo Kawaproprietario
ehehe...
Graffiate con le unghie il muro del tempo
 e lasciate un segno senza alcun rimpianto...

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    7/13/2008 9:25:21 PM
     CIAO DANIELù SN IO LA "PAZZA SICILIANA" QUELLA KE SPESSO TI ROMPE LE PALLE (X NN DIRE UN'ALTRA COSA...)!ANKE ORA COME VEDI INFATTI TI ROMPO,MA NN PREOCCUPARTI QST VOLTA TI DEVO DIRE UNA COSA SERIA...
    CIOè PRATICAMENTE NNSAPREI COME DIRTELO MA SAI: TI VOGLIO BENE (ASSSAI ASSSAI)!!! 1 KISSS FOLLE DALLA TUA FLAVIUCCIA.TADBTTTXS!!!
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    Barducc
    2/20/2008 4:06:11 PM
    WOW! e molto più bello così il blog!! è più...cowboybeboppesco :->
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    ––––•(-•$weet¬deviL•-)•–
    6/3/2007 9:34:40 AM
    Ecco un ulteriore spazio per scrivere le nostre cazzate...
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>>NyX Ag3h@<<
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Arancia Meccanica
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grazziellastunt.r.t.
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+-->Eiяεиε<--+
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(nessun nome)
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Mr.cUcCiOnE
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08...RiCcA...08
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,.--.,,.--.,AnDrE@,.--.,,.--.,
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francesco
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Naruto e Sakura
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La Donna Invisibile
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Luna Di Lana
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...FlaviuCCCia...
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Saphira
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รคгเภค
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ѕкєggια
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Corinne
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..dαvi
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† SαŧsUki K3ηβ3 †
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carolina
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S.O.N.I
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Bardo
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..::::ELENA THE STRANGE::::..®
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HeLmA...;)
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Simone
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Jimbo
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S@ph|r@
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Corinne!!
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fℓανια, fυℓνια, fℓà
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Luca
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MrMatt
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...:::Stellina rossa:::...
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(¯΄·.·―>sαяα<―·.·΄¯)

11/16/2008

Questo non è un film per adulteri

Dopo aver visto il trailer del film più meglio migliore di sempre, ossia Camp Rock, mi sento invitato a fare una critica al trailer, dato che non voglio perdere la vista con un film di merda come quello...Intanto ecco il TREILER numero 1 
Ragazzi vi avviso che non mi apre il video (probabilmente l'anima metallara del mio computer si sta rifitando (ed egli vide che era cosa buona  e giusta)
 
 
Come avete sicuramente visto, nel film ci sono belle passere (quelle esistono davvero MUAHAHA) e giovani, alti, rifiniti ragazzi vestiti con giacche bianche, camice, scarpe da finocchio e con capelli...ehm...volevo dire...parrucche di plastica, labbra da statua e occhi azzurri...qui la prima critica: Il rock è nato come genere duro, da òmini con la nerchia potente via...mi spieghi perchè mi ci metti un trio di finocchi come protagonisti? prendi un qualsiasi gruppo rock...non tutti saranno incazzosi, ma di certo non chiamano siffredi per una ispezione anale.
 
Continuando, si vedono le belle passere che scelgono lo smalto, che vivono in camerette rosa tutte puffolopacioccolose, con gli orsacchiotti e le pareti fatte di caramella...stessa cosa di prima: prendete per il culo? la maggior parte delle ragazze rock hanno di rosa solo la pelle...lo smalto è quello nero (se se lo mettono) e vivono in camere standard bianche con qualche poster e un letto costantemente sfatto.
 
Nel trailer della televisione poi, si sente una voce incitante che dice "impara i passi e preparati al successo!"...
...
...
passi? cazz'è un balletto?  mi spieghi come si balla il rock? il ballo del rock è il pogo, ma non serve imparare a spingersi dato che la concessionaria Madre Natura ha incluso questo optional nella versione base del modello di ognuno di noi. Invece no, pare che se suoni , canti, ascolti rock devi imparare a saltare, a fare passi da breakdance e addirittura costruire una coreografia in base alla canzone. commento disponibile? Mah...
 
Per non parlare poi della fase cantata: nel trailer ci sono 48759387349086723490687240896098526,786533 (periodico) bimbi gay e belle tope che cantano...c'è nemmeno i dragonforce che sono in 6 c'hanno così tante voci.
 
Riassumendo: secondo la disney per essere rock devi:
-essere una gran figa
-essere frocio
-essere in un gruppo di 3 chitarristi, 1 tastierista e 48759387349086723490687240896098526,786533 (periodico) bimbi gay e belle  tope che cantano
-vivere in un mondo fatato
-puntare al rock solo come fonte di successo e considrazione
-fare feste a base di ananas e vodka analcolica
 
Ragazzi avrei tante cose da dire, ma se faccio un intervento lungo poi la flavia nn lo legge XD sicchè mi fermo qui e se mi pare lo riprendo fra un po'
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PS: i biker mice sono dei gran fighi U_U
 
 
11/7/2008

Riflessioni

   RIFLESSIONI

   L'Albero degli Amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.


Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.



Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.





(Scritto da Paul Montes, un missionario sud-americano)
11/6/2008

Razze Automobilistiche (flavia ne hai vista una da vicino XD)

So che è lungo ma merita!
 
 
Un'auto e' un oggetto, e come tale inanimato e innocuo. Ci sono tuttavia diverse razze di automobilisti pericolosi che sembrano preferire certe auto.
Non dico che tutti i proprietari di queste auto siano come descritto sotto. Anzi, la maggior parte non lo sono, ma certe auto sembrano attirare alcune particolarissime tipologie di imbecille, che per semplicita' definiro' col nome dell'auto che lo attira.
Auto che, peraltro, hanno tutte dei pregi, ma che il relativo imbecille riesce a sfruttare esattamente per quel che non possono dare. Dunque non prendete quanto segue come una denigrazione dei vari marchi o modelli. In effetti ne cito diversi che mi piacciono anche.

L'Audista

L'audista che compra l'auto di moda e design da pubblicitario rampante, che pensa di comprare l'auto sportiva e invece ha preso un permaflex con un motore troppo potente per il telaio su cui e' montato o una golf ricarrozzata, e come tale fa danni pazzeschi perche' non ha idea di cosa guida e perche' non sa guidare (o non cercherebbe di fare lo sportivo su un'audi).
Sulle ultime audi il discorso cambia. Sono auto vere.
La tentazione di castigare l'ìaudista, di solito anche scorretto nella guida, e' fortissima. NON CEDETE.
Se si ha un mezzo meno potente, si dovra' rischiare rosicchiando margine nel misto per sopperire con la netta superiorita' dell'assetto e telaio del proprio mezzo alla strapotenza del comunque mostruoso motore che tiene sotto il cofano. Se si ha un mezzo superiore, anche superandolo cosa si dimostra? Che con una macchina sportiva vera se ne tiene dietro una finta? Non ne vale comunque la pena.
Lasciatelo andare nella sua boria, seguito dal compatimento di chi sa guidare e capisce di auto e lo vede passare.

Il Golfista.

E' un audista all'ennesima potenza. Di solito un tamarro deprimente che pensa di avere la macchina sportiva e ha una berlina familiare nel migliore dei casi con assetto rifatto e un motore potenziato pensata per dare un brivido di sportivita' senza spender tanto (ma comunque oggi troppo per l'auto che e').
Fa manovre spericolate all'estremo, pensa di dover competere con qualsiasi auto incontra, e piu' sono esorbitantemente piu' potenti ed efficaci della sua, piu' si sente in dovere di competere (perche', evidentemente, in cuor suo sa di avere una sportiva dei "vorrei ma non posso" e deve gonfiarsi l'ego).
Cosi' lo vedrete importunare porsche, ferrari, Lotus e quant'altro con fare da "io si' che so guidare", che di solito consiste nell'andare a velocita' folli in curve cieche sorpassando contromano, perche' chi sorpassa vince (finche' non trova la chiazza umida o il tir ungherese che viene giu' in senso opposto).
Mettersi al suo livello di stupidita' e' pericolosissimo. La cosa migliore in assoluto e' lasciarlo andare verso il platano che lo sta invariabilmente aspettando.

Il Seattaro.

il seattaro è una delle razze più gasate del mondo automobilistico. non si ricordano che viaggiano su una VW travestita, che per'altro viene assemblata con pezzi presi qua e là in base alle giacenze rimanenti.
Il seattaro crede di avere in mano una Ferrari, però turbodiesel. Se incontrate una Seat con la scritta TDI è la vostra fine: il soggetto avrà fatto fare sicuramente una centralina che gli consente di guadagnare 100 cavalli, senza fare fumo, senza rovinare frizione, cambio e semiassi perchè quelli VW sono fatti in titanio estratto dalla superficie lunare, e il turbo ceramico sopporta pressioni di 4 bar e 2500 gradi centigradi.
Il seattaro utilizza la triste plastica rigida del cruscotto come lavagnetta, e con il cacciavite incide una tacca per ogni Fiat-Alfa che ha sverniciato. Nel caso abbiate una delle vetture delle case italiane, correte ai ripari: il seattaro se vi incontra utilizzerà anche i gas intestinali per aumentare la pressione di sovralimentazione per sverniciarvi.

L'Alfista.

L'Alfista ha il cuore sportivo. Ha l'auto sportiva. Ha la storia dell'automobilismo italiano sotto il qlo. E dunque, sulla sua 159 da due tonnellate turbodiesel, procede alla sua andatura sportivissima (di solito inferiore di 10 km/h a quella che uno spastico potrebbe tenere conducendo un riscio' sulla medesima strada) e siccome e' sportivo si sente in dovere di tenervi dietro. Non vi lascia passare. Zero. Non ce n'e'.
Cercare di superarlo e' pericoloso, anche se avete una Veyron, perche' si sentira' in dovere di stare davanti e vincere il suo personale GP.
L'unica e' attendere un tratto lungo, con visibilita' e sgombro e, con mossa felina, balzare fuori a gas spalancato in seconda e bruciarlo prima che capisca cosa e' successo. Poi proseguite pure lungo la medesima strada statale godendovi il panorama ai vostri 60-70 km/h. Lui sparira' all'orizzonte alle vostre spalle con manovre selvagge nel tentativo di riprendervi.

Il Fiattaro.

Il Fiattaro è generalmente colui che cerca emozioni forti alla guida ben sapendo che le emozioni forti le proverà solo da fermo, magari sotto un albero che ripara dal sole cocente, in campagna, con una donnina dai facili costumi. Il soggetto cerca disperatamente una vettura che sappia dare grosse soddisfazioni a poco prezzo, ritrovandosi poi sempre a dover pagare a CARO prezzo i ricambi che costantemente si rompono.
per strada generalmente si riconoscono per gli scorpioni abbarth attaccati ad ogni dove e ad ogni angolo della carrozzeria libero, e si sentono arrivare da lontano per la puzza di benzina incombusta mista ad olio che esce dalla marmitta.
adorano prendersela con vetture più potenti di loro, ben sapendo che, se non s'accende la spia degli iniettori che rileva uno dei 133 errori possibili in centralina, avrà buone probabilità di suonargliele al bmw di turno, finchè si va dritti.

Il Suvvista.

C'ha l'auto sportiva che e' anche fuoristrada. Da Montecarlo a St. Moritz in 83 curve, 120 di media, 3 cani, 2 gatti e un bambino spalmati sull'asfalto perche', a 120, frenale tu tre tonnellate di semovente paramilitare...
Nessuno che lo veda capisce come faccia, perche' imposta le curve come se stesse guidando un tram. Merito dell'elettronica. L'auto, infatti, su 3 tonnellate ne contiene una di microchip e attuatori che sopperiscono disperatamente alle cretinate dell'incapace alla guida. Ma il peggio arriva quando trovate la STRADA BIANCA.
Un nastro di terra battuta che viene perfettamente compattato periodicamente dalle pale meccaniche del comune. Il venerdi' sera vengono a giocarci a biliardo e in effetti i locali ci passano con le loro BMW con assetto ribassato a manetta quando han fretta. Arriva lui, che ha il fuoristrada, e si pianta secco. Procede a 20 km/h, sterzando per evitare i sassolini della ghiaia uno ad uno. Se c'e' una foppetta magari con pozzangherina, piuttosto che prenderla passa su due ruote. E' scemo? No. Non sa andare in fuoristrada e ha per giunta dei cerchi bling da 30 pollici con gomme 380/25 che sembrano due giri di elastico sul cerchione (indispensabili a consentire al mostruoso mezzo di non ribaltarsi alla prima curva, microchip o non microchip) e se prende un'asperita' piu' grande della graniglia regolamentare dell'asfalto da autostrade autodrenante si piega il cerchione. Figurarsi se poi va il fango sulla cromatura!
Se siete in autostrada, fatelo passare al volo. Nessuno vuole una massa enorme e inarrestabile lanciata a una velocita' inverosimile alle proprie spalle, e del tutto incapace di frenare adeguatamente. Se siete sulla strada bianca dietro di lui, fermatevi. Fate un picnic, godetevi il panorama circostante, andate in camporella. Entro due ore sara' uscito sull'asfalto e potrete procedere indisturbati.


Il Citycarista

Esprime il suo massimo, e anche la forma più cretina, nella versione estrema dello smartista).
La citycar e' piccola. Ideale per muoversi nel traffico urbano. Muoversi nel traffico urbano significa zigzagare selvaggiamente da una corsia all'altra, senza mai mettere le frecce (anche perche', zigzagando a quel modo, gli sarebbe impossibile mantenere il ritmo e si troverebbe a dare segnalazioni incoerenti capaci solo di provocare un attacco di epliessia in chi le osservi). Le precedenze significano che se passi davvero in fretta e sgusci davvero stretto, hai diritto di passare. Gli stop sono un suggerimento: significano che se sgusci davvero stretto puoi passare. Tagliare la strada non e' solo un diritto, e' un dovere del citycarista che ha un'auto piccola, pulita, ecologica (qualsiasi cosa voglia dire) e dunque puo' passare e ha diritto di precedenza automatico in ogni condizione (semaforo rosso significa: fermi tutti, devono passare le citycar guidate da idioti) perche' Lui e' nel Giusto.
Naturalmente prima o poi il 24 rosso tira il giallo per non fare muraglia all'incrocio e il citycarista ha il piacere e privilegio di vedere dimezzate le ridotte dimensioni del suo mezzo. Siamo sicuri che non potra' che gioirne.

Il Minista

Razza di automobilista truzzo-discotecaro-fighetto che si gasa di aver speso l'equivalente di una M3 e46 usata o di un 330i nuovo, per un bidone di CITYCAR con motore che è stato progettato dai Flinstones, che consuma come un jet in fase di decollo e dentro è meno spaziosa di un cassonetto per pile esauste.
Per distinguersi dagli altri ministi, adorna il tettuccio della sua auto con motivi psichedelici che hanno per protagonisti o il batacchio di Rocco Siffredi o addirittura la raccolta di copertine autografate di "In Cucina con suor Germana" (autografate logicamente dalla preistorica consorella).
Altro segno di distinzione sono i fottuti conigli di PlayBUOI (rivista porno con VACCHE all'interno): gli odiosi sticker tappezzano il portellone posteriore, già adornato dalle varie targhette "cUper ESSE" "JCW" "Superminchiaturbopauer" (anche se poi si tratta di una merdosissima ONE D).
Cerchi rigorosamente da 17" per compensare qualcosa in cui la natura non è stata molto generosa (cervello o apparato riproduttore nei casi più ricorrenti).
In strada il minista essenzialmente tende ad attaccarsi al culo dei BMW, lasciatelo passare e attendete che abbracci un platano che passa di li.
Essendo pervaso da un senso epocale di onnipotenza e (per quello che lui crede) figosità assurda, non fa altro che correre a velocità degne di un caccia Eurofighter per la città, per poi procedere a passo d'uomo (talmente lento che le motoape gli fanno i fari) davanti ai locali COOL e Trendy della fottuta città di provincia dove vive.
I più pericolosi sono i Giòncuperisti, riconoscibili dalla targhetta "S" nel posteriore dell'auto, misura di sicurezza voluta come con la "P" di neopatentato (solo che a differenza di quest'ultimo caso la "s" sta per stupido).
I possessori di questa versione sono fortemente convinti di avere sotto al sedere una monoposto a ruote coperte e di conseguenza vige la regola "finchè mi prende il gas glielo dò......".
La loro auto ha prestazioni superiori a qualsiasi altra auto conosciuta sulla faccia della terra ( in realtà è perchè non esiste il 4ruote sugli altri pianeti, sennò pure di quelle!).
E' fortemente sconsigliato tentare di sorpassarli (oltre che impossibile in linea orizzontale della strada) in quanto è più facile vedere Bin Laden alla messa ,che un minista farsi sorpassare.
Il sorpasso viene visto come un affronto, e le versioni più evolute presentano un interruttore al posto dell'acceleratore, o tutto gas o niente!
Categoria meno pericolosa ma non per questo meno importante è la One D.
In questa categoria ci rientrano i ministi sfigati, che farebbero carte false pur di avere la Mini, anche a costo di girare con il motore di una motosega MCCULLOCH.
Praticamente è come avere una 126 con gli interni della rolls royce.
Se abbinate ai cerchi da 17", in accelerazione e ripresa se la giocano al pari con una mountainbike che impenna.

Puntogittista

Il punto gittista è un automobilista che gli è stata rifilata una banalissima punto (solitamente con i km di un autotreno della FedeEx), con la storia "poca spesa massima resa".
E cosi si è portato a casa questo razzomissile (i circuiti di mille valvole non li ha dal momento che ne ha solo 8) che portato al limite nemmeno i piloti di Mazinga e di Goldrake messi insieme riescono più a controllarla.
Insieme al passaggio ovviamente viene ceduta anche la licenza da pilota professionista, in modo da curare la "sindrome del figlio illegittimo di schumacher" (quando viene fermato infatti è la prima cosa che mostra).
Il comportamento su strada è: quando non c'è nessuno vado piano, quando c'è gente accelero fino a far diventare incandescenti i manicotti di plastica e gli lascio una bella sbuffata quando sono in prossimità loro.
Ovviamente stereo rigorosamente a manetta, occhiali da sole modello maschera da saldatore o Mivar(dall'omonima marca di televisori) anche di notte e fendinebbia accesi anche di giorno (per via degli occhiali).
Il passatempo preferito dei puntoGTisti è rompere le scatole ad auto di cilindrata e potenza maggiori.
Il motivo di questo comportamento è da imputarsi al fatto che spesso vengono criticati perchè guidano una punto e si sentono in dovere di dimostrare al mondo intero che anche con un 1.4 fanno neri a tutti.
Il problema è che si dimenticano di avere sotto al deretano una punto e alla prima curva partono come le slitte (se è una S si salvano invece perchè vanno dritti e la tagliano ).
Il modo migliore per provocare l'ira di un puntoGTista è sorpassarlo a vento (su need for speed di solito fanno così).
Da questo momento ve lo ritroverete incollato al per tutta la durata del tragitto, vi lampeggerà con gli abbaglianti fino a fulminarli e vi seguirà finche non vi avrà risorpassato, anche a costo di superarvi nella corsia del vostro garage.
L'unico metodo per evitare conseguenze gravi è farsi da parte quando vi sfanala, e permettergli di vendicarsi per l'oltraggio ricevuto.
Uno dei metodi più veloci per verificare se la PuntoGT che si intende acquistare è stata tenuta bene o sfruttata, è infatti verificare il funzionamento degli abbaglianti (cosa che i puntoGTisti non sanno).
Anche se può sembrare strano, i puntoGTisti e i ministi si odiano, quando si incrociano non ce n'è per nessuno, è una lotta fino all'ultimo bar.
Se si incappa in una situazione del genere meglio farsi da parte e non intromettersi, sarebbe come tentare di separare Mike Tyson e Evander Holyfield.

Il Deltista

Il deltista è un automobilista che si è svegliato una mattina con la convinzione che dopo 5 anni di esperienza con il suo bolide (solitamente punto, matiz, c2, classe A ecc...) sia arrivato il momento di entrare nell'olimpo dei Rally.
Siccome da piccolo gli hanno messo nella testa che la delta è come la Mecca, almeno una volta nella vita bisogna andarci, la scelta ricade proprio su questa auto.
Allora scatta la ricerca (solitamente nella sezione mercatino del quotidiano locale), visiona diversi esemplari, dopo averne scartate un paio in perfetto stato di conservazione che anche il museo storico della Lancia pagherebbe a peso d'oro per averle, finalmente trova il tanto desiderato modello: una lancia delta HF 8v martini replica del '92, nuova di carrozzeria, ma di meccanica, trasmissione e telaio da buttare, con 8 precedenti proprietari alla modica cifra di 25.000 euro per un auto di 20 anni il cui valore dei ricambi sale come quello del greggio e la cui reperibilita' e' un terno a lotto. (Però c'ha le scritte MARTINI RACING ahò! mica noccioline!)
Si definisce amatore ed intenditore dell'auto sportiva e spesso si ritiene fortunatissimo nell'aver trovato la sua auto, pavoneggiandosi con la solita frase "ce ne sono poche!".
Si aggira per le citta' e per i paesini solitamente il sabato e la domenica perche spesso e volentieri non puo permettersi piu di quei 50 euro di benzina che gli occorrono per percorrere quei 30km di strada rigosamente in 2a marcia col finestrino abbassato (per assenza climatizzatore) e braccio rigorosamente fuori da quest'ultimo.
I consumi, già elevati di suo, possono aumentare se il deltista regola lo spoiler posteriore in posizione verticale per mettere in bella mostra lo sponsor MARTINI RACING. Ma che ci volete fare? E' l'auto dei record, vi pare che anche in questo aspetto poteva essere seconda a qualcuno?!
Abituato alla Punto, ad ogni ripartenza prova a sgommare come un idiota, ignorando il fatto che guidi una trazione integrale.
Dopo aver bruciato 4 frizioni, il meccanico finalmente si decide a dirgli che non è una jeep e di trattarla un pò meglio.
Mai menzionare un'auto turbo benzina in sua presenza...vi coprirebbe di insulti ribadendo la superiorita' della propria auto vantandone le doti motoristiche e telaistiche (nessuna gli ha detto che viaggia sul pianale di una ritmo).
Quando si trova a corto di argomentazioni, si difende ricordando che la Delta ha vinto 6 campionati di rally consecutivi e invita tutti i presenti a visionare il relativo adesivo sul lunotto.
In realtà ne è a conoscenza, solo perchè glielo hanno detto gli altri, sennò sarebbe convinto che erano gli anni in cui la Lancia aveva vinto lo scudetto.
Guai ad avvicinarsi a meno di 10 metri dal suo paraurti posteriore...lo prenderebbe come una sfida e accelererebbe follemente per poi fermarsi 300mt piu avanti con relativa fumata bianca dallo scarico.

L'escortista:

E' un deltista a tutti gli effetti, che nell'impossibilità di reperire una delta o perchè è convinto di essere più figo, alla fine ripiega su una escort.
Solitamente il precedente proprietario era un pazzo che la tirava anche per parcheggiarla e gli aveva swappato anche l'impossibile.
Praticamente sotto al cofano si ritrova il basamento di una Ritmo 130tc, con il turbocompressore di un trattore Landini, i carburatori di un Alfasud, lo spinterogeno di una 131 Mirafiori e il corpo farfallato di una Trabant.
Da 0 a 100km/h si arrampica sui muri, se ci devi fare un viaggio devi prima verificare sulla guida michelin se lungo l'itinerario ci sono distributori ad almeno 50km di distanza l'uno dall'altro.
E' un grande amico dei benzinai, specialmente se possiede una cosworth.
In quest'ultimo caso insieme ai deltisti è uno dei maggiori responsabili dell'aumento del petrolio.
Ignora totalmente il significato della sigla COSWORTH, se gli viene chiesto chi siano Mike Costin e Keith Duckworth, ti risponde che sono rispettivamente il batterista e il chitarrista dei Duran Duran.
Eterno nemico del Deltista......alla vista di una Delta il sangue inizia a ribollire con una voglia sfrenata di sverniciarlo......uno dei pochi che riesce a tenere testa al Deltista Rallysta con argomentazioni tecniche del tipo "In gruppo A non abbiamo vinto una mazza ma in gruppo N abbiamo vinto tutto" ma che alla fine perde sempre visto la mancanza dei 6 mondiali consecutivi......
Le discussioni solitamente sono sempre incentrate su quale delle 2 vada più forte.
Quelli più avanzati si portano sempre dietro il 4ruote del dicembre 1993 in cui c'è la prova della escort contro la Lancia Delta. E ricordano agli amici deltisti che la escort impiega ben 2 decimi in meno per passare a da 0 a 100.
E' x antonomasia contro qualsiasi auto di produzione italiana, Delta in primis e Alfa in secundis.....e vede in Abarth solo uno scemo che gli piaceva giocare con gli scorpioni.
Spesso il cosworthista medio si incazza nel vedere storpiati i nomi in CONSWORT, COSWORT o CONSWORTH (stessa cosa che succede agli hondisti) o se gli viene ricordato che guida un Ford Pinto con l'assetto ribassato.
Viene spesso deriso anche per l'alettone della sua Cosworth che può venire giudicato nei piu svariati modi.....stendipanni, tavolino, tavola da stiro, boomerang ecc ecc

Smartista

Lo smartista è una categoria di automobilista che ha speso 20.000€ per la macchina e gliene hanno data mezza.
La provenienza è dubbia, si sà solo che si materializza davanti a voi quando avete fretta.
Un attimo prima non c'è nessuno davanti a voi, il tempo di girare la testa ed ecco che ve ne ritrovate uno davanti a voi che procede a passo d'uomo.
Del tutto inutili i tentativi di incitarlo a schiacciare un pò più quel cavolo di pedalino, lui è troppo figo per farsi condizionare da voi comuni mortali.
E' convinto di avere un'auto fashion e che il mondo finisca al di fuori degli sportelli della sua smart.
In realtà si ritrova una lavatrice con le ruote e gli interni di un modellino della Bburago, che lanciata alla velocità massima ha la stabilità del bilancio della parmalat.
Ignora di guidare un auto turbo e di conseguenza la tratta come una mountain bike.
I cartelli stradali sono solo suggerimenti, che il più delle volte non segue.
Non è raro infatti vederlo cimentarsi in gimcane impossibili in mezzo al traffico (zigzagando peggio di un piaggio sì), alla guida con 2 telefonini contemporaneamente, senza cintura, le frecce le lascia agli indiani, gli stop servono per fissare le mensole al muro, le precedenze dipende dalla stazione radio che sta ascoltando ecc...
Ma il meglio di sè lo da in autostrada, forte del suo motore centrale e trazione posteriore, è convinto di guidare una ferrari alta 1 metro